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Chi sono

·583 parole·3 minuti
Sergio Cortinovis
Autore
Sergio Cortinovis
Faccio cose, vedo gente, parlo poco

Classe ‘90, made in Bergamo.
Informatico di mestiere, fotografo a intermittenza, ciclista lento, musicista a giorni alterni.

Ho spesso iniziato più cose di quante sia davvero riuscito a portarne avanti. Ogni tanto capita che mi appassioni a qualcosa con una particolare convinzione: decido che quest’anno farò più chilometri dell’anno scorso, che inizierò un progetto fotografico, che suonerò di più, che leggerò con più costanza. Poi alcune cose si fermano, altre cambiano forma, altre ancora restano.

Per questo mi torna spesso in mente una frase che mi mette un po’ a disagio:

Non chi comincia ma quel che persevera
-Motto della nave Amerigo Vespucci

Ecco: io tendo a cominciare più di quanto perseveri.

Anche se suona un po’ come un alibi, mi piace però pensare che da ogni inizio resti qualcosa. Un’idea, un’abitudine, una curiosità nuova e nei giorni “in cui i puntini si uniscono”, è sempre una gran giornata.

Cosa mi tiene occupato:
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📸 Fotografia
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Tramonto

La fotografia è una passione che negli ultimi anni si è un po’ raffreddata. Forse perché oggi le immagini sono ovunque e non si distinguono nemmeno più quelle generate dall’AI da quelle scattate da qualcuno in carne e ossa, la fotografia scattata a caso da quella della vita: per questo mi chiedo spesso che senso abbia aggiungerne un’altra.

So che è una domanda triste ma è anche è una domanda vera. Continuo a sperare di trovare una risposta, o magari anche solo uno sguardo diverso.

🎹 Altri tasti da schiacciare
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Strimpello al pianoforte da quando avevo sette anni, quando Santa Lucia — con lo zampino di mio nonno — mi ha portato una piccola tastiera. Un paio d’anni di lezioni private sono tutta la mia formazione tecnica e teorica; il resto è venuto da solo, a corrente alternata. A casa ho un pianoforte che a volte suona molto e altre volte raccoglie più polvere di quanta meriterebbe.

Nel weekend suono l’organo in alcune chiesa della zona: non abbastanza da definirmi organista, ma abbastanza da sperare di conquistarmi il paradiso, un canto stonato alla volta.

📚 Lettura (e audiolibri)
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Mi piace leggere ma forse mi piace ancora di più ascoltare i libri. Non ho un genere preferito: tendo a gravitare verso storie di spie, viaggi, esplorazioni, un po’ più romanticismo di quanto mi piaccia ammettere e romanzi contemporanei — meglio ancora se ambientati a Parigi o a Londra. Mi piacciono anche i libri che lasciano il segno anche solo per come sono scritti, quelli che ti fanno fermare su una frase a chiederti come sia venuta in mente all’autore.

Alcuni dei libri che mi hanno entusiasmato:

  • Endurance. L’incredibile viaggio di Shackleton al Polo Sud – Alfred Lansing
  • Mr Gwyn – Alessandro Baricco
  • Into the Wild – Jon Krakauer
  • Goldfinger – Ian Fleming
  • Dead Lions – Mick Herron
  • A promised land - Barack Obama
  • Eversion – Alastair Reynolds
  • Failure is not an option - Gene Kranz

🚲 Bicicletta
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Ciclismo

Faccio pochi chilometri e li percorro con una lentezza tale da eliminare qualunque ambizione competitiva. Mi piace pedalare e mi piacciono soprattutto le uscite “coffee ride”: qualche chilometro, un po’ di fatica e una sosta che giustifichi una brioche troppo grande. Ho fatto anche una vacanza su due ruote tra Austria e Italia e mi è piaciuta molto!

C’è qualcosa nel muoversi su due ruote che rende i luoghi più semplici da ricordare: le strade che percorro pedalando mi restano impresse più a lungo, nella testa e anche un po’ nel cuore.